Reiki agli animali: amore incondizionato

Al corso Reiki per un I° livello viene insegnato dove poggiare le mani, ovvero il praticante impara le varie posizioni base lungo il corpo di una persona. Viene anche insegnato che è possibile praticare Reiki su animali, medicinali, cibo, bevande ed altro ancora…

Non nascondo che, dopo aver conseguito il I° livello, il mio primo desiderio era proprio quello di trattare i miei cani.

utilizzi reiki

STEP 1 – Prima di tutto, Reiki si basa sul rispetto e l’amore sia per gli umani che per gli animali e quindi la primissima cosa da fare è CHIEDERE IL PERMESSO all’animale.

Come fare a capire se l’animale accetta Reiki: dopo aver fatto la centratura, restate in silenzio ed osservate l’animale. Ascoltatelo. Se si avvicina a voi, si siede, si sdraia o si butta pancia all’aria significa che l’animale accetta. Se invece vi annusa e se ne va, allora significa che non vuole in questo momento. Il fatto che rifiuti non significa che rifiuterà sempre così come il fatto che accetti non significa che accetterà sempre perciò, ogni volta, chiedete il permesso e siate rispettosi.

<< Puoi fare Reiki al mio cane? >>

-il cane rifiuta-

<< Eh, ma è il mio cane e so di cosa ha bisogno! >>

NO! Rispettare sempre il volere dell’animale PRIMA di quello del proprietario.

Io e Fiji durante un trattamento Reiki – © Instagram @nordicisa

STEP 2 – L’animale acconsente. E adesso come poggio le mani di preciso? Dove effettuo il trattamento?

Prima di poggiare le mani dobbiamo rapportarci al tipo di animale e fare delle distinzioni. Con cani, gatti, cavalli ed altri animali di taglia medio/grande si può procedere al lavoro manuale appoggiando le mani oppure stando un pelo sollevati in caso di animali con ferite o doloranti. In caso di animali più piccoli come criceti, rane, uccelli ed altri di taglia ridotta simile, è consigliabile non poggiare le mani ma restare sollevati o a distanza.

Anche il dove è importante! Così come per le persone, dovremmo cercare di mettere l’animale a suo agio scegliendo quindi un luogo silenzioso, tranquillo e dove sappiamo non ci saranno rumori che possano spaventarlo né disturbarlo. Con i miei cani sono solita sedermi a terra o, a volte, anche sul divano con loro.

A differenza degli umani, gli animali che accettano Reiki percepiscono subito l’energia e se sono animali domestici con cui avete un legame, vi annuseranno anche le mani curiosi di capire di cosa si tratta.

Come è possibile notare anche nel video che segue, non ci sono delle posizioni da seguire alla lettera e/o in sequenza. Ascoltate l’animale e lasciatevi guidare dai suoi bisogni. In caso di animale medio/grande è sicuramente importante cercare di trattare la testa, la gola, il petto, la pancia e, se l’animale se lo lascia fare, anche le zampe. Nel caso di animale piccolo invece non ci sono posizioni in quanto talmente piccolo da poter stare nella vostra mano.

Io e Loki durante un trattamento Reiki – ©

STEP 3 – Le reazioni dell’animale. Cosa faccio se…?

Dobbiamo presumere che ogni animale ha un suo carattere ed un suo temperamento esattamente come noi umani. Non possiamo sapere in precedenza quindi che reazioni avrà un tal animale. Anche in questo caso la costante è il rispetto. Possiamo partire con l’idea di trattare l’animale per 20 minuti ma non possiamo sapere se resterà lì buono tutto il tempo oppure se si alzerà a metà trattamento e poi tornerà da noi oppure se si stancherà o ne avrà abbastanza già dopo 5 minuti. Lasciate l’animale libero di muoversi ma siate presenti e disponibili. Un esempio perfetto di ciò che ho appena detto lo si trova in questo video di Kathleen Prasad, Master Reiki che si dedica quasi esclusivamente a Reiki su animali e che in questi mesi ho iniziato ad ammirare moltissimo.

Animali con malattie/dolori cronici o ferite

In questi casi specifici si può notare che l’animale accetta molto più volentieri Reiki in quanto riconosce il nostro aiuto e l’energia benefica che riceve. Altresì questi animali più bisognosi saranno più propensi a restare più a lungo e quindi ad allungare il trattamento anche del doppio. Fate attenzione a non poggiare MAI le mani in caso di ferite, tagli e zone dolorose per l’animale.

Se l’animale assume farmaci o integratori potete effettuare un trattamento extra su questi medicinali in modo da attenuarne gli effetti collaterali e dare un aiuto maggiore all’animale bisognoso.

Animali sconosciuti o aggressivi

A questa categoria dovreste stare particolarmente attenti dato che non conoscete l’animale e soprattutto lui non conosce voi e quindi non si fida di voi. Il consiglio è quello di evitare trattamenti a meno che non abbiate delle conoscenze in campo di comportamentismo animale. In caso di animale aggressivo è sempre meglio inviare Reiki a distanza e mantenendo la piena calma. Ricordate che gli animali sentono paura ed ansia.

Io e Loki durante un trattamento Reiki – ©

STEP 4 – Ringraziate

Ringraziate l’animale per l’opportunità che avete ricevuto, ringraziatelo per avervi insegnato qualcosa di nuovo. Ringraziate l’Universo per l’aiuto e la guida che avete ricevuto. Ringraziate voi stessi.

Reiki per gli animali: i principi e il codice etico di Kathleen Prasad
  • –> Per approfondimenti specifici vi consiglio il libro di Kathleen Prasad ” Animal Reiki – How to use energy to heal the animals in your life”

3 risposte a "Reiki agli animali: amore incondizionato"

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